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Drosophila: una soluzione alla steatosi epatica


Potrebbe venire dallo studio genetico di un piccolissimo moscerino della frutta la soluzione al diabete e a numerose patologie epatiche. Il suo nome è Drosophila ed è un piccolo insetto della frutta che ha molto in comune con l’essere umano, almeno dal punto di vista genetico.
 
I ricercatori del National Institute for Medical Research statunitense hanno analizzato il patrimonio genetico del moscerino e hanno paragonato i geni responsabili del metabolismo e dello smaltimento del grasso di questo insetto con quello umano. Nell’uomo il grasso viene conservato in alcuni tessuti per essere poi convertito in energia quando ce n’è bisogno tra un pasto e l’altro, molti passi di questo delicato processo metabolico avvengono nel fegato ed è proprio in questo organo che si possono verificare dei problemi se il grasso risulta in eccesso rispetto all’energia richiesta.
 
Gli scienziati statunitensi hanno scoperto che anche i moscerini hanno un organo simile al fegato che gestisce il processo metabolico e che questi piccoli insetti hanno 20 geni in più rispetto all’uomo deputati alla metabolizzazione dei grassi: ciò ha spinto gli studiosi, guidati da Alex Gould, ad approfondire lo studio su questo insetto con la finalità di fare luce su alcune delle patologie epatiche più diffuse. “Il nostro intento è quello di studiare un modello di fegato grasso in questi insetti con la speranza di poter testare dei farmaci contro la steatosi”, ha spiegato lo studioso alla rivista Nature che ha pubblicato i risultati.

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