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Trapianti fuori regione, sì ai rimborsi per pazienti e famiglie

Previsti rimborsi per viaggio, alloggio e vitto anche per gli accompagnatori nella nuova legge regionale a sostegno dei pazienti costretti a spostarsi per sottoporsi a questo delicato percorso clinico

Via libera in Emilia-Romagna ai rimborsi per i trapianti fuori regione. L’Assemblea legislativa ha approvato il progetto di legge firmato da Pd, Avs, Civici e Movimento 5 Stelle che prevede contributi economici per le spese di viaggio, vitto e alloggio sostenute dai pazienti costretti a spostarsi in altre regioni italiane per sottoporsi a un trapianto d’organo. 

Il provvedimento, illustrato in aula dalla consigliera regionale Eleonora Proni, nasce con l’obiettivo di rafforzare il principio di equità nell’accesso alle cure, sostenendo pazienti e famiglie durante percorsi particolarmente delicati. A favore hanno votato centrosinistra e Rete civica, mentre Fratelli d’Italia e Lega si sono astenuti.

“La nostra Regione continua a distinguersi per qualità e competenza: nel 2024 sono stati effettuati oltre 498 trapianti e il sistema riesce a rispondere a quasi il 90% del fabbisogno regionale”, ha dichiarato Proni, ricordando come l’Emilia-Romagna sia stata la prima regione italiana a dotarsi, già nel 1995, di una legge organica sul sistema trapiantologico.

Cosa prevede la norma

La nuova norma prevede il rimborso delle spese legate a visite preliminari, iscrizione in lista, interventi di trapianto o ritrapianto e successivi controlli clinici. Le agevolazioni riguarderanno trasporti, pernottamenti e pasti, sia per i pazienti sia, nei casi previsti, per gli accompagnatori.

Durante il dibattito, il consigliere di Alleanza Verdi e Sinistra, Paolo Trande, ha definito il testo “un progetto di legge di grande umanità”, sottolineando come il rischio sia che “alcuni trapianti non si possano fare, visto che spostarsi fuori regione ha costi importanti per le famiglie”.

Dal centrodestra, Alberto Ferrero di Fratelli d’Italia ha condiviso l’impianto del provvedimento ma ha criticato il mancato recepimento di alcuni emendamenti, tra cui la possibilità di estendere i rimborsi anche ai trapianti effettuati all’estero e agli accompagnatori appartenenti al terzo settore.

Contestualmente è stato approvato anche un ordine del giorno presentato da Marco Mastacchi e dalla stessa Proni, che impegna la Giunta regionale a garantire procedure snelle, uniformità applicativa sul territorio e campagne informative rivolte a pazienti, famiglie e donatori viventi. “Il rischio concreto è quello di una lotteria dei codici postali”, ha avvertito Mastacchi, chiedendo tempi certi e modalità omogenee per l’erogazione dei rimborsi.

Fonte: bolognatoday.it

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